PARROCCHIA SS. ANNUNZIATA IN S. MARIA DELLE GRAZIE

L A C C O   A M E N O

ORARI DELLE SANTE MESSE

FESTIVI

 

CHIESA PARROCCHIALE                                                       ORE   10.00     17.30

BASILICA DI SANTA RESTITUTA                                         ORE   11.00     18.30

CHIESA DI SAN GIUSEPPE                                                    ORE   09.30

CONGREGA DI SANT’ANNA                                                  ORE   09.30

CONGREGA DI S. MARIA ASSUNTA                                    ORE  10.45

CHIESA DELLA SS. ANNUNZIATA                                       ORE  12.00

 

FERIALI

 

CHIESA PARROCCHIALE                                                       ORE  09.00

BASILICA DI SANTA RESTITUTA                                         ORE  18.30

 

OGNI MARTEDI’

 

CONGREGA DI SANT’ANNA                                                   ORE  17.30

 

OGNI VENERDI’

 

CONGREGA DI S. MARIA ASSUNTA                                    ORE  17.30

 

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Caro Don Franco continua ancora ad aiutarci

Decimo anniversario della morte dell’amato parroco Don Franco Patalano

Palma Impagliazzo

Semel pater semper pater

Lacco Ameno 28 ottobre 2011, le campane del paese riproducono quella triste melodia che indica la scomparsa di qualcuno; a lasciare il luogo ameno è il suo amato pastore, il padre spirituale che con sacrificio, gioia e amore aveva riunito i campanili sotto il manto della Madonna delle Grazie; Don Franco ci aveva lasciato!

Da quel triste giorno sono trascorsi ben dieci anni, a farci conoscere meglio il caro sacerdote sono le parole delle donne della sua famiglia, riportiamo di seguito la loro testimonianza diretta:

“Dai racconti che spesso si facevano in famiglia, è emerso che il suo desiderio di servire il Signore era maturato già dalla tenerissima età, fin dalla prima infanzia gli piaceva inscenare processioni e funzioni religiose, lui rappresentava il sacerdote che celebrava ed i suoi amici i fedeli. A Natale gli piaceva fare il presepe che non doveva mai mancare in casa e, nella notte Santa, portava in processione il Bambinello mentre cantava Tu scendi dalle stelle. Dopo la Scuola Media decise di andare a studiare nel seminario di Palestrina, con non pochi sacrifici sia dal punto di vista economico che per la lontananza dal suo amato paese e dalla famiglia; ma il desiderio di diventare sacerdote era più forte di tutto.

Amava parlare con la sua gente, infatti lo si vedeva spesso passeggiare per le strade di Lacco Ameno e chiacchierare con qualcuno: la distanza dalla parrocchia a casa è breve, ma lui nel percorrerla ci impiegava ore, perché si fermava con tutti, anche per un semplice saluto, appena rientrava era contento e soddisfatto. Nel periodo di Quaresima, era dedito ad andare per le abitazioni dei parrocchiani e procedeva con la benedizione: per lui era un modo per essere vicino ai suoi concittadini, conoscere i loro problemi, portare una parola di conforto ed avvicinare a Gesù anche coloro che erano un po’ più ostili. Era amato da tutticredenti e non, perché sapeva dialogare, ma soprattutto sapeva ascoltare senza giudicare.

Aveva un devozione smisurata verso la Madonna, infatti recitava sempre il Rosario, anche quando la malattia lo costrinse ad una lunga degenza: amava cantare, anche in casa lo faceva, soprattutto i canti dedicati alla Madre Celeste come Madonna Nera e Santa Maria del cammino. Durante l’anno aveva degli appuntamenti fissi dedicati alla Vergine: a Settembre, precisamente l’11, partiva per Lourdes, per un pellegrinaggio organizzato con precisione mesi prima, ad Ottobre e a Maggio, mesi dedicati alla Madonna, invece andava a Pompei e a Montevergine.

Ha vissuto in pieno il suo sacerdozio, fino all’ultimo giorno della sua vita ha celebrato la Santa Messa, non ha mai mancato il suo appuntamento con il Signore; la celebrava in casa, nella sua piccola camera, preparava tutto con perfezione. Il rapporto con la sua gente, anche quando stava male e non riusciva a parlare, era per lui fondamentale, era felicissimo di accogliere in casa tutti coloro che desideravano dialogare con lui e tutti lo portano nel cuore”.

La comunità religiosa di Lacco Ameno ha ricordato il caro Don Franco domenica 31 Ottobre durante la messa vespertina presieduta dall’attuale parroco, Don Gioacchino Castaldi e dal parroco emerito di Sant’Angelo Don Vincenzo Fiorentino. Don Gioacchino apre l’omelia ringraziando Dio per aver donato all’isola d’Ischia un sacerdote come lui e con affetto racconta che gli capita spesso di essere chiamato ancora Don Franco da

qualche fedele, che subito si scusa per paura di aver offeso, ma l’attuale padre spirituale della comunità lacchese precisa che in questi lapsus non vede alcun torto, ma anzi è felice perché capisce che il suo predecessore ha lasciato un’impronta indelebile nel cuore dei parrocchiani. Continua poi richiamandosi ai santi, nostri fratelli maggiori, che da tutti dovrebbero essere assunti come modelli, invitando noi a diventare operatore di pace, poveri di spirito, distaccati dalle cose vane del mondo che allontanano dal Paradiso come ha fatto Don Franco, poi concede la parola a Don Vincenzo. Quest’ultimo è un caro amico del defunto parroco e per dirla tutta ha visto nel sacerdote lacchese un punto di riferimento e racconta con gioia un aneddoto della gioventù ai fedeli presenti: monsignore Filippo Strofaldi gli diede un incarico come economo, Don Vincenzo rispose che avrebbe accettato solo se coadiuvato da Don Franco. Questo perché non solo Don Franco era un amico fedele, ma anche perché aveva studiato a Roma e di certo aveva una preparazione diversa rispetto ai sacerdoti dell’isola e tanto ha fatto per la sua Ischia. Termina l’anziano prete nel chiedere l’aiuto dell’amico defunto ancora una volta: continua tu, caro Don Franco ad aiutarci, ora che sei davanti al trono di Dio, a questa richiesta di Don Vincenzo si unisce tutto il paese.

Signore io mi sono affidato a te

Ho confidato in te

Ho avuto fiducia in te

Come tua creatura

Come tuo sacerdote

Sac. Don Franco Patalano

 

 

I prossimi Appuntamenti



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Basilica Santa Restituta: Mercoledi 24 Gennaio ore 19:30 Veglia Ecumenica Diocesana

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